23 ottobre 2013

Terna, Eni e Snam. Al via le privatizzazioni statali

L’obiettivo è di portare a casa il risultato nel più breve tempo possibile. Il percorso tratteggiato dal “Destinazione Italia” fissa la deadline del piano di dismissioni, allo studio di Palazzo Chigi,

entro la fine dell’anno.

Il piano su cui punta Palazzo Chigi prevede la cessione delle quote del Tesoro di Eni (sino al 4,34%, non il restante 25,76% che fa capo a Cdp), di quote di Snam e Terna (fino a quasi il 10%), di Fincantieri e Sace. Fuori dovrebbe restare Poste, e per le Fs si parla per ora della societarizzazione dell’alta velocità.
Il primo step è dietro l’angolo. Al primo Cdm utile dovrebbe infatti arrivare un decreto legge che “rivitalizza” il comitato di privatizzazioni. L’organo, nato nel 1993 e presieduto dal direttore generale del Tesoro, dovrà supportare l’esecutivo nelle sue decisioni valutando l’adeguatezza della direzione intrapresa. I tecnici sono comunque già al lavoro e stanno predisponendo una lista di ipotesi che andranno poi al vaglio dei super-esperti. I tecnici sono comunque già al lavoro e stanno predisponendo una lista di ipotesi che andranno poi al vaglio dei super-esperti. continua a leggere…

Fonte: Il Sole 24 Ore