8 luglio 2014

Energie rinnovabili in Europa risorsa di lavoro

Tra brevetti, investimenti e occupazione le rinnovabili in Germania hanno dato vita ad un settore molto dinamico e innovativo.
Nel 2013 hanno creato lavoro per 371.400 persone (10% in meno sul 2012).

Sicuramente la legge sulle rinnovabili ha dato stabilità, ma la sua imminente revisione, forse in vigore dal 1° agosto, non nasce sotto i migliori auspici.

I recenti dati dell’ufficio brevetti tedesco (DPMA) parlano chiaro: nonostante la crisi economica e situazioni legislative non sempre favorevoli, il settore tedesco delle rinnovabili si rivela estremamente dinamico e innovativo. Nel 2013 sono state 2000 le registrazioni di brevetti da parte di aziende del settore. Certo, non un numero da record come l’anno precedente che ne ha viste 2200, ma sicuramente ben più alto del triennio 2007-2010 in cui si registrarono in media 1000 brevetti all’anno.

Con più di 900 brevetti la tecnologia solare è in cima alla lista. Il settore negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con una forte diminuzione dei costi dei moduli fotovoltaici e con un notevole ridimensionamento nel numero delle nuove installazioni, ma non si è fatto mancare le idee. Secondo l’ufficio brevetti le aziende tedesche si sono concentrate sull’innovazione di centrali termiche di grosse dimensioni. Molti i brevetti di origine tedesca, per lo più di imprese di medie dimensioni; una parte viene anche dall’estero, ad opera di grandi aziende coreane, giapponesi e statunitensi.

A ruota segue il settore dell’eolico con ben 800 brevetti registrati nel 2013. Qui sono le tecnologie legate ai rotori, all’integrazione dell’energia in rete, agli impianti off-shore e all’accumulo i temi su cui ruota la maggior parte dei brevetti. Per la tecnologia a biogas, le aziende si concentrano soprattutto sul miglioramento della qualità del prodotto ottenuto. In tutti i casi si registra un notevole interesse per l’integrazione di più tecnologie perché sono in molti a pensare che la Germania riuscirà a raggiungere la sua indipendenza energetica basata sull’approvvigionamento rinnovabile solo sviluppando l’integrazione delle diverse tecnologie esistenti. Ecco allora sistemi che integrano diverse tecnologie e fonti. Nel grafico il numero di brevetti legati alle tecnologie rinnovabili in Germania negli anni 2005-2013 (Fonte: DPMA e AEE).

FONTE: QualEnergia