22 maggio 2014

Meno burocraziia per il settore energetico

Maggiori fondi per realizzare progetti di ricerca congiunta al posto degli sgravi fiscali e semplificazione della burocrazia: sono questi i punti chiave che emergono dal Rapporto innovazione energetica 2014, presentato a Roma da I-Com (Istituto per la Competitività) E realizzato ascoltando le richieste di tutte le diverse realtà che operano nel mondo dell’innovazione del settore energetico.

“Semplificazione – ha spiegato Stefano da Empoli, presidente di I-Com – è questa la richiesta più pressante delle imprese italiane attive nella ricerca e sviluppo in ambito energeticoe identificano nelle lungaggini burocratiche la reale barriera di accesso alle fonti di finanziamento pubbliche”. Il rapporto, realizzato con la partecipazione di istituzioni, aziende, start up e enti di ricerca, rappresenta la fotografia più aggiornata e completa del settore dell’innovazione energetica.

I dati mostrano come le aziende soffrano in modo particolare gli aspetti burocratici, poco funzionali con l’organizzazione aziendale, e come ritengano molto più importante l’attivazione di fondi per realizzare progetti di ricerca congiunta rispetto a possibili sgravi fiscali. “Un dato – ha commentato Stefano Besseghini, amministratore delegato di Ricerca Settore Energetico (Rse) – che dimostra come il nostro sistema industriale sia più maturo rispetto a quanto si ritenga. Vuol dire infatti che le aziende hanno capito che per innovare è necessario lavorare in modo continuativo e allo stesso tempo è fondamentale legarsi in cordate con soggetti internazionali”.

Fonte: Ansa.it