23 gennaio 2014

L’Europa sul pacchetto clima/energia: -40% di emissioni

Nel testo della nuova direttiva si chiede di ridurre le emissioni del 40%, un obiettivo vincolante sulle rinnovabili del 27% per l’UE nel suo complesso e nuove politiche in materia di efficienza energetica.

Passaggio del testimone per il pacchetto clima energia dell’Unione Europa. A soli sei anni dal termine della celebre direttiva “20-20-20”, la Commissione Europea presenta il testo della nuova strategia unionale su riduzione delle emissioni, produzione di energia rinnovabile e incremento dell’efficienza energetica. Il documento riporta quelli che saranno i pilastri delle politiche energetiche ed ambientali per il futuro a medio termine e gli impegni più o meno vincolanti richiesti agli Stati Membri, avvalorando purtroppo le indiscrezioni degli ultimi giorni: la nuova direttiva non conterrà alcun obiettivo obbligatorio per le singole Nazioni in tema di fonti rinnovabili, ma solo un target “da raggiungere tutti insieme”.

Peccato che in un momento come quello attuale, dove le green energy europee hanno addirittura dimezzato l’appeal nei confronti degli investitori, la notizia non appare delle migliori. In compenso, il pacchetto clima energia 2030 alza il tiro sulla riduzione delle emissioni, impostando un target del 40% per i gas serra rispetto ai valori del 1990. Nulla di fatto invece per l’efficienza energetica i cui obiettivi, in pratica, vengono semplicemente rimandati ad una “probabile” revisione dell’attuale direttiva sul tema.

Supportato da una dettagliata analisi sui prezzi e i costi dell’energia, “il quadro 2030 – spiega l’esecutivo europeo – garantirà la certezza del diritto per gli investitori e un approccio coordinato tra gli Stati membri, portando così allo sviluppo di nuove tecnologie. Questo quadro ha lo scopo di far avanzare l’Unione europea sul percorso verso un sistema energetico competitivo, sicuro e a basso tenore di carbonio e che garantisca energia a prezzi accessibili a tutti i consumatori”. Si prevede che il pacchetto approdi in Consiglio europeo nella sessione di primavera del 20-21 marzo.

Fonte: Rinnovabili.it