23 gennaio 2015

Danni economici da CO2, sei volte più alti di quanto stimato finora

L’anidride carbonica emessa in atmosfera per gli effetti che ha sul clima causa danni alla collettività sei volte maggiori di quanto si era stimato fino ad ora. Il dato arriva da un nuovo studio pubblicato su Nature da due ricercatrici della Stanford University, Frances Moore e Delavane Diaz.

Il governo Usa, ad esempio, valuta in 37 dollari i danni economici per ogni tonnellata aggiuntiva di CO2 emessa nel 2015, dovuti a vari effetti, come la minore produzione agricola, gli effetti sula salute, ecc. Il nuovo lavoro dei ricercatori della Stanford, invece, li quantifica in 220 dollari: un valore che giustificherebbe economicamente anche gli investimenti più costosi per decarbonizzare il sistema energetico.

Quali sono i motivi per questa enorme differenza? Per semplificare, diversamente che in altri lavori, si tiene conto degli impatti del cambiamento climatico anche in termini di effetti permanenti nel tempo sul tasso di crescita economica.

Come negli altri studi sulla questione, Moore e Diaz hanno usato, modificandolo, un noto modello di calcolo, integrated assessment model, o IAM, detto Dynamic Integrated Climate-Economy o DICE. Nella loro riprogrammazione hanno però incluso le evidenze emerse recentemente da altri lavori, e cioè che il cambiamento climatico può anche rallentare significativamente la crescita economica, specie nei paesi più poveri.

“Per 20 anni i modelli hanno assunto che il cambiamento climatico non possa influenzare il tasso di crescita di un’economia – spiega Moore – ma nuovi studi mostrano che ciò potrebbe essere falso. Se il cambiamento climatico impatta non solo sull’output economico di un Paese ma anche sulla sua crescita, allora questo ha un effetto permanente che si accumula nel tempo, portando ad un costo sociale della CO2 molto più alto”.

Fonte: Quale Energia