22 giugno 2015

Contemporary Locus 8 al Monastero del Carmine

Suntrading sostiene le attività di contemporary locus 8
che si terranno al piano superiore del Monastero del Carmine dal 25 Giugno al 26 Luglio 2015.

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contemporary locus 8 making of | allestimento Monastero del Carmine, Bergamo ph Mario Albergati

contemporary locus è un progetto che costruisce connessioni tra arte contemporanea e tessuto urbano aprendo luoghi segreti, dimenticati o dismessi. Coinvolgendo artisti diversi per sensibilità, percorso e geografia, contemporary locus ripropone, attraverso la sperimentazione artistica, luoghi altrimenti invisibili richiamando su di essi una nuova e partecipata attenzione.

Con l’obiettivo di proseguire e approfondire l’esperienza attuata nel corso dei quattro anni di attività (2011-2014), contemporary locus amplia le sue pratiche di sperimentazione artistica e progettuale con la chiamata di altri artisti contemporanei italiani e internazionali, coinvolgendoli dentro luoghi ancora “inediti” restituiti all’attualità attraverso le loro interpretazioni. Il progetto ribadisce così la sua volontà di diffondere processi partecipativi alla cultura contemporanea dentro il tessuto della nostra storia e del nostro paesaggio.

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contemporary locus 8 | making of | allestimento Monastero del Carmine, Bergamo ph Mario Albergati

contemporary locus – luoghi riscoperti dall’arte contemporanea – presenta un nuovo progetto espositivo all’interno del Monastero del Carmine, uno dei più antichi e segreti di Bergamo. Per la prima volta il monastero sarà il centro di manifestazioni artistiche, teatrali, cinematografiche e musicali promosse e coordinate dal TTB, Teatro Tascabile di Bergamo

contemporary locus 8, a cura di Paola Tognon, invita in questo caso tre artisti internazionali, Evgeny Antufiev (Kyzyl, 1986), Etienne Chambaud (Mulhouse, 1980), Berlinde De Bruyckere (Gent, 1964). insieme a una “scultura sociale”, l’Atelier dell’Errore, progetto artistico relazionale al servizio della Neuropsichiatria Infantile dove da 13 anni si disegnano sempre e solo animali.

Il luogo, la sua storia, così come la concomitanza con la riflessione aperta dai temi dell’Expo, hanno suggerito un tema specifico per questo ottavo progetto: la relazione tra uomini e animali, attraverso il punto di vista dell’arte.

Il percorso espositivo nasce da una selezione di opere che, nell’esprimere contraddizioni e fantasmi, raffigurazioni antropomorfiche, artefatti e manufatti, pongono interrogativi che riposizionano criticamente il concetto di appartenenza e differenza. La mostra si sviluppa nei due ampi saloni situati al primo piano del Convento e mai aperti al pubblico.

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contemporary locus 8 | making of | allestimento Monastero del Carmine, Bergamo ph Mario Albergati

All’ingresso, nel primo braccio dello spazio espositivo, è allestita l’opera di Etienne Chambaud, Contre-Dépouille (Undercuts, 2012), un distanziatore museale realizzato con la pelle rivoltata di un pitone: una corda che propone al visitatore una riflessione ancor prima di superare la soglia espositiva. Lo stesso spazio accoglie poi un’opera di Evgeny Antufiev, Untitled, (2013), efficace costruzione e rappresentazione di uno scambio attivo e consapevole tra storia e immaginazione, tra antropologia e memoria. In fondo alla sala, contrapposte alla grande apertura sul paesaggio, due opere storiche di Berlinde De Bruyckere Animal e Z. T. (2003), monito di una trasformazione dolente e mai conclusa del corpo umano.

Nel secondo salone, perpendicolare al primo, si colloca l’Atelier dell’Errore, da sempre impegnato a rappresentare animali fantastici. L’Atelier si relaziona con lo spazio attraverso alcuni grandi disegni e un video inedito, realizzato per questa occasione. Si tratta di animali antropofagi che, come i segni e i gesti legati alla loro creazione mentale e visuale, sono da oltre 12 anni i soggetti privilegiati del lavoro dell’Atelier.

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contemporary locus 8 | making of | allestimento Monastero del Carmine, Bergamo ph Mario Albergati

Artisti contemporanei, italiani e stranieri, hanno di volta in volta interpretato gli spazi prescelti con lavori site specific, per la costruzione di nuove potenzialità e reti tra persone e luoghi, anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie che hanno reso possibile l’accesso a un pubblico diversificato, vicino e lontano.

Maggiori informazioni su CONTEMPORARY LOCUS 8 Al link: contemporary locus 8