20 novembre 2013

Confartigianato e energie rinnovabili: oltre 102mila le aziende coinvolte

In Italia sono oltre 102mila le imprese dei settori coinvolti nella filiera delle rinnovabili, mentre le aziende che investono in risparmio energetico ed energia pulita sono oltre 350mila. Tra i molti dati interessanti contenuti nel rapporto sull’imprenditoria italiana presentato nei giorni scorsi dal Confartigianato ce ne sono di interessanti anche riguardo alla green economy.

Investire nella green economy e nelle energie rinnovabili – si legge – è fondamentale nel secondo Paese manifatturiero d’Europa. “È l’unico modo per alleviare la nostra forte dipendenza energetica, che si attesta all’83,8% contro il 52,7% della media UE27: una bolletta energetica ancora troppo elevata rispetto ai bassi toni dell’economia, che si fissa al 3,7% del PIL e un alto fabbisogno di energia soddisfatto da importazioni”, si fa notare. Veramente italiana è solo l’energia rinnovabile, dato che il 92,2% dell’energia ‘pulita’ consumata viene prodotta in Italia. Fortunatamente la quota di energia da rinnovabili sta aumentando. Dal 2011 al 2012, mentre la produzione da fossili è scesa del 4,7%, quella da rinnovabili è cresciuta dell’11,2%, arrivando al 29% del totale. Dal 2006 al 2012 la quota dell’energia da rinnovabili sulla produzione nazionale è cresciuta di 12,9 punti percentuali (da notare che, includendo anche le biomasse, solitamente conteggiate nella produzione termoelettrica, nei primi 10 mesi del 2013 le rinnovabili sono già oltre il 39% della produzione. Stando ai dati del rapporto GreenItaly, realizzato da Unioncamere e Symbola, che Confartigianato cita, sono 358mila le imprese dell’Industria e dei Servizi con almeno un dipendente che hanno investito nel triennio 2009-2011, o hanno programmato di farlo nel 2012, in prodotti e tecnologie a maggior risparmio energetico e/o a minor impatto ambientale: il 23,6% del totale delle imprese presenti in Italia.

Sintesi del Rapporto Confartigianato

Fonte: Qualenergia.it