22 maggio 2014

540 milioni per la riqualificazione energetica degli edifici

Servono 540 milioni di euro entro il 2020 per avviare la riqualificazione energetica degli edifici della pubblica amministrazione centrale, secondo quanto imposto dalla direttiva europea 27/2012 sull’efficienza energetica che l’Italia si appresta a recepire. A riferirlo sono gli esperti di Rse (Ricerca sul Sistema Energetico) in occasione di Solarexpo- The Innovation Cloud, la fiera internazionale sulle tecnologie energetiche d’avanguardia, a Milano fino al 9 maggio.
”La nuova normativa impone di intervenire sugli immobili della P.A. centrale per conseguire la riqualificazione energetica almeno pari al 3 per cento annuo della superficie coperta utile climatizzata degli edifici superiori ai 500 metri quadri”, spiega Massimo Gallanti, direttore del dipartimento sviluppo sistemi energetici di Rse. ”Questo significa riqualificare entro il 2020 circa 2,7 milioni di metri quadri – aggiunge – con un investimento importante che verrebbe ammortizzato solo in 20 o 30 anni. Il governo metterà a disposizione 380 milioni di euro, ma per mobilitare tutte le risorse economiche necessarie servono soluzioni che prevedano una partnership tra pubblico e privato”.
Le direttive europee però parlano chiaro: non si deve puntare all’efficienza energetica a tutti i costi, ogni intervento di riqualificazione dovrà essere valutato secondo il rapporto tra costi e benefici. A questo proposito, i ricercatori Rse hanno elaborato un metodo ‘sartoriale’ per ‘confezionare’ gli interventi su misura. ”Gli elementi da considerare – spiega Gallanti- sono quattro: il fabbisogno energetico dell’immobile, che dipende dalla collocazione geografica, dalla forma e dalle attività che vi si svolgono all’interno; l’età della struttura; i costi per la riqualificazione; i costi di mantenimento per la spesa di gas ed energia elettrica”.

Fonte: ansa.it